Massa Marittima, 31/05/2012

TAVOLO DI CONFRONTO PERMANENTE
Assessore FLAVIO ZAZZERI
COMUNE DI MASSA MARITTIMA

PROPOSTA
PLAN PROGRAMMATICO
per lo sviluppo turistico di Massa Marittima

1- VALORIZZARE L’ESISTENTE

con azioni concrete, anche semplici, quali,ad esempio:

  • posizionare indicazioni segnaletiche per strade e monumenti
  • valorizzare realtà di pregio (affresco dell’Abbondanza, storia di Pia De’ Tolomei, Arco senese e mura,…ecc.)
  • creare offerte/pacchetti in sinergia tra le realtà che operano sul territorio
  • fare sistema con la fascia costiera e l’entroterra senese

2- SCEGLIERE ALCUNE EFFICACI LINEE STRATEGICHE PER CREARE OPPORTUNITA’ MIRATE

che, sulla base delle risorse locali, potrebbero essere tre:

  • arte, storia, cultura
  • sostenibilità (benessere, ambiente, diversamente abili, sport, agricoltura)
  • enogastronomia

3- IDENTIFICARE IL TARGET DI RIFERIMENTO

  • quali fasce di reddito e di istruzione?
  • quali aree geografiche?
  • quali età e gruppi sociali? ecc.

4- PIANIFICARE EVENTI RIPETUTI NEL TEMPO E FESTIVAL

aggiornando le manifestazioni tradizionali più significative e valorizzando le competenze esistenti.

La sola Associazione Art@ltro avrebbe programmato nel corso di un anno:

  • Marzo – Festival dell’Abbondanza
  • Ottobre – La Città visibile
  • Dicembre – I Sensi dell’Arte

IN OGNI CASO

RISULTA FONDAMENTALE

INVESTIRE IN UNA COMUNICAZIONE EFFICACE VERSO L’ESTERNO

PUNTARE SULLA QUALITA’ E SULLA COMPETENZA

 

(omissis)

Il piacere, non solo fornisce la forza che dà motivazione al processo creativo, ma è anche il prodotto di tale processo. Un’espressione creativa è una nuova maniera di fare esperienza del mondo. Introduce una nuova eccitazione e offre un nuovo canale d’espressione. Crea letteralmente un nuovo piacere, un piacere che non esisteva prima, per tutti quelli che riescono a spartirsi la visione del nuovo concepimento.

Di solito pensiamo alla creatività come alla produzione di un’opera d’arte che nei suoi aspetti dinamici possa essere messa in parallelo con l’atto creativo che sta alla base della vita, il concepimento e la nascita di un bambino.

Quindi, siamo soliti affermare che la creatività implica la trasformazione di un concepimento in un oggetto, ma dovremmo anche riconoscere che non tutti gli atti creativi prendono forma in un oggetto.

Il menestrello o il cantante popolare di una volta creavano canzoni e poesie che esistevano solamente nell’immaginazione o nel ricordo. La stessa cosa si può dire dei danzatori, dei profeti e dei matematici, la cui creatività consiste in un nuovo movimento, una nuova introspezione, una nuova visione dei rapporti. Si può definire come atto creativo ogni forma espressiva che aggiunge ulteriore piacere e significato alla vita.

Nella vita non ci sono due esperienze uguali, come non esistono due piaceri identici. In un certo senso ogni piacere è un nuovo piacere. Quindi, ne consegue che qualsiasi azione o processo che incrementi il piacere o accresca il godimento della vita fa parte del processo creativo. Questo processo allarga la sfera dell’azione creativa fino a includere la miriade di espressioni degli organismi viventi che favoriscono la gioia e il piacere.

La parola giusta al momento giusto è un atto creativo. Ma anche cose semplici come un pasto ben cucinato, un nuovo arredamento per la casa o una bella serata in compagnia possono essere espressioni creative se aumentano il piacere di vivere. In senso lato, ogni atto di una persona può costituire un’opportunità per l’espressione creativa.

Il piacere e la creatività si trovano in rapporto dialettico. Senza piacere non ci può essere creatività. Senza un atteggiamento creativo nei confronti della vita non ci sarà alcun piacere. Questa dialettica nasce dal fatto che entrambi sono aspetti positivi della vita. Una persona “viva” è sensibile e creativa. Grazie alla sua sensibilità si trova in sintonia con il piacere e la sua pulsione creativa lo spinge a ricercare la realizzazione.

Il piacere di vivere stimola la creatività e l’espansività, e la creatività accresce la gioia e il piacere di vivere.

Da: “Il piacere, un approccio creativo alla vita” di Alexander Lowen

Non possiamo pretendere che le cose cambino, se continuiamo a fare le stesse cose.

La crisi è la più grande benedizione per le persone e le nazioni, perché la crisi porta progressi. La creatività nasce dall’angoscia come il giorno nasce dalla notte oscura. E’ nella crisi che sorge l’inventiva, le scoperte e le grandi strategie. Chi supera la crisi supera se stesso senza essere ‘superato’.

Chi attribuisce alla crisi i suoi fallimenti e difficoltà, violenta il suo stesso talento e dà più valore ai problemi che alle soluzioni. La vera crisi, è la crisi dell’incompetenza.

L’inconveniente delle persone e delle nazioni è la pigrizia nel cercare soluzioni e vie di uscita. Senza crisi non ci sono sfide, senza sfide la vita è una routine, una lenta agonia.

Senza crisi non c’è merito. E’ nella crisi che emerge il meglio di ognuno, perché senza crisi tutti i venti sono solo lievi brezze. Parlare di crisi significa incrementarla, e tacere nella crisi è esaltare il conformismo.

Invece, lavoriamo duro. Finiamola una volta per tutte con l’unica crisi pericolosa, che è la tragedia di non voler lottare per superarla.

 

Albert Einstein